.

ILLAICISTA
<<...un poveraccio che crede di ragionare.>>
Link

-IL CALIBANO
-ZIBALDONE FILOSOFICO
-IL RASOIO DI OCKHAM
-SPIRITUAL RATIONALITY
-RESISTENZA LAICA
-VOLEVO DIRE
-BLOGOSFERE
-ART.2
-GREMUS
-NEOLIB
-ATLANTIDE
-PENNAROSSA
-PENSATOIO
-TOREOBINU
-ANSKIJ
-JAZZTRAIN
-ONDE ROAD
-ASTROLABIO
-IL PAPA MORTO
-NULLO 2
-PANELLA
-DE MARCHI
-IL LUPO DI GUBBIO
-RES COGITANS
-LA VOCE DEL PADRONE
-HERETICUS
-CHIESA CATTIVA
-AMPIO RESPIRO
-VATICANO.NOBLOGS
-LUME RINNOVATO
-JULIEN
-NOSTRA TERRA
-RELIGIONI
-DIABOLICAMENTE
-ODIO LA CENSURA
-BLOG LIBMAGAZINE
-LIB MAGAZINE
-BUTIRROMETRO
-UOMO DELLA STRADA
-MATTBECKEN
-IL RELATIVISTA
-ZARATHUSTRA
-TISBE
-SECONDO PROTOCOLLO
-ARONNE
-BIPENSIERO
-DYOTANA
-RAZIONALISMO
-POLDONE
-CANTOR
-EMPTIEDBYLIFE
-DAW
-ATEISMO
-ATHANORR
-CAPURRO
-CONFINI
-METILPARABEN
-AIOROS
-LOGIUDICE
-============
-PROMETEO
-============
-IL FIOR DI LOTO
-LA CONOSCENZA...
-============
-RIMESPARSE
-SALO
-MIRAGE
-============
-ILLUMINISMO
-GOHAN
-BIOETICA
-ERASMO
-ANELLI DI FUMO
-CASSANDRA
-FORMA MENTIS
-FRANCESCO NARDI
-LIBERTARIANS
-USBECK
-MALVINO
-NULLO
-SALON-VOLTAIRE
-IL BACO
-JIMMOMO
-LEOPARDI
-RADICONS
-FABRISTOL
-SGEMBO
-SOSTIENE PROUDHON
-ILMALE
-BURAKUDREAM
-INVARCHI
-ZANEDDU
-NERO ASSENSO
-FIORE DI CAMPO
-VIETATO CLICCARE
-SUPRAMONTE
-EPISTEMES
-MISES
-ROSALBA SGROIA
-MATER NATURA
-META ETICA
-INYQUA
-TOPGANZ
-SOQQUADRO
-ILNUOVOZIBALDONE
-ANDREJ
-RASER
-CANIO
-ANTIGONE
-PERINDE
-WATERGATE
-THE MOTE IN GOD EYE
-GRENDEL
-PEPPOCAR
-CELODICEHILLMAN
-MORIRE GIOVANI
-SHARON
-ARIELA
-EMILE
-STRADE ASIATICHE
-CAPEMASTER
-BLUE-HIGHWAYS
-ARCIPRETE
-=============
-RIFORMATORI LIBERALI
-ROSA NEL PUGNO
-LIBERTARIAN
-FONDAZIONE BRUNO LEONI
-MENO STATO
-LIBERALI ITALIANI
-CAPITALISMO
-LIBERTARI
-=============
-VULVIA
-LUXOR
-UGOLINO
-PHASTIDIO
-OGGETTIVISTA
-FRINE
-ESPERIMENTO
-BARBARA
-NIRENSTEIN
-ISRAELE DOSSIER
-GIORGIO ISRAEL
-=============
-IL PUNTO
-FRONTE DELLO SDEGNO
-CLAUDIO
-RIP
-IL CIELO SOPRA KABUL
-REPORTER
-LUPO ABRUZZESE
-TIZIANA
-TITOLLO
-RES PUBLICA
-KRUDELIK
-=============
-ISLAM RIFORMISTA
-CHIESA VALDESE
-BUDDISMO
-=============
-INPOLITICA
-=============
-CIRO MONACELLA
-ANGOLO DI BOLINA
-GALATEA
-=============
-GREGORJ
-=============
-IMAGE
-DILWICA
-PER SBAGLIO
-SLEEPERS
-=============
-INFORMAZIONE CORRETTA
-AMICI DI ISRAELE
-UCEI
-ISRAELE.NET
-=============
-PAOLASCHIAVULLI
-ALICE
-IL PERSEO
-RINASCITA NAZIONALE
-LUCANIA
-INPARTIBUS INFIDELIUM
-ANGELUS
-MARCOZ
-S1M0NE
-CLANDESTINOWEB
-UNIONE EUROPEA
-NIENTE DA DICHIARARE
-CODA DI LUPO
-GARBO
-GIUSEPPE SAUDELLA
-UAAR ROMA
-CUPERLO
-LUCA BAGATIN
-=============
-IRAN
-BALCANI
-GERMANIA
-CECENIA
-=============
-ANTICLERICALI.NET
-ITALIA LAICA
-UAAR
-PANE E LE ROSE
-CICAP
-STRONZA
-ALTER EGO
-=============
-MYRRDIN
-KARL KRAUS
-CINCINNATO
-CAOS E KOSMOS
-ADAAR
-FNADA
-FORUM ADAAR
-MISSBUTTERFLY
-GARBO
-CORRISPONDENZE

Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom
Resta aggiornato con i feed.

blog letto 194789 volte


Scrivi a ILLAICISTA

==============
Patti chiari...
 

==============

Il primo post

=============

Post: dal più vecchio al più recente.





 

 










=============
Se un Dio avesse creato
questo mondo,
 io non vorrei essere Dio,
perché il dolore del mondo
mi strazierebbe l'animo.

Arthur Schopenhauer =============

“chi non è con me è contro di me” (Mt 12, 30) ===============
" La schiavitù in quanto tale,considerata nella sua natura fondamentale, non è del tutto contraria alla legge naturale e divina ; Possono esserci molti giusti diritti alla schiavitù e sia i teologi che i commentatori dei canoni sacri vi hanno fatto riferimento ......Non è contrario alla legge naturale e divina che uno schiavo possa essere venduto, acquistato , scambiato o regalato." Pio IX (Instruzioni , 20 giugno 1866). J.F. MAXWELL, Doctrine Concerning Slavery [La dottrina relativa alla schiavitù "], World Jurist 11 (1969-1970), pp. 306-307.
==========
Disclaimer Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001 L'Autore, inoltre, dichiara di non essere responsabile per i commenti inseriti nei post. Eventuali commenti dei lettori, lesivi dell'immagine o dell'onorabilità di persone terze non sono da attribuirsi all'Autore.
===========
===========
POLITICA
Mastro Titta e la "dignità della persona umana".
18 novembre 2006
"Esordii nella mia carriera di giustiziere di Sua Santità, impiccando e squartando a Foligno Nicola Gentilucci, un giovinotto che, tratto dalla gelosia, aveva ucciso prima un prete e il suo cocchiere, poi, costretto a buttarsi alla macchia, grassato due frati."

Così inizia una pagina delle memorie di Mastro Titta, il boia dello Stato Pontificio. Ho trovato dall'amico Zaneddu questa interessante testimonianza di cosa fosse la pena capitale nella Roma papalina.

Qui potete trovare altre notizie sul boia di Roma e le impressioni di alcuni celebri viaggiatori dell'epoca che riporto sotto:

"Lord Byron, che conobbe Mastro Titta quando il boia s’avvicinava verso la duecentesima “giustizia”. Il poeta inglese, dopo aver assistito a tre esecuzioni capitali tramite ghigliottina, nel 1813 così scriveva al suo amico ed editore John Murray: «La cerimonia, - compresi i preti con la maschera, i carnefici mezzi nudi, i criminali bendati, il Cristo nero e il suo stendardo, il patibolo, le truppe, la lenta processione, il rapido rumore secco e il pesante cadere dell’ascia, lo schizzo del sangue e l’apparenza spettrale delle teste esposte - è nel suo insieme più impressionante del volgare rozzo e sudicio new drop e dell’agonia da cane inflitta alle vittime delle sentenze inglesi".

Charles Dickens restò molto impressionato da un’esecuzione cui aveva assistito in via de’ Cerchi, intorno al 1865, e commentava con queste parole la scena: «Uno spettacolo brutto, sudicio, trascurato, disgustoso; che altro non significava se non un macello, all’infuori del momentaneo interesse per l’unico disgraziato attore». Quando il cadavere fu portato via, la lama detersa, e il boia s’allontanava ripassando il ponte, lo scrittore amaramente così concludeva le sue riflessioni: and the show was over.

Infine Massimo D’Azeglio, in alcune pagine de “I miei ricordi”, sintetizzò la barbarie della giustizia praticata nella Roma di quegli anni descrivendo un’immagine vista a Porta San Giovanni: «In una gabbia di ferro stava il cranio imbiancato dal sole e dalle pioggie di un celebre malandrino»."


Prosegue il racconto di Mastro Titta:

"La folla restò ammirata dal contegno severo, coraggioso e forte di Nicola Gentilucci, non meno che della veramente straordinaria destrezza con cui avevo compiuto quella prima esecuzione. Staccato il cadavere, gli spiccai innanzitutto la testa dal busto e infilzata sulla punta d’una lancia la rizzai sulla sommità del patibolo. Quindi con un accetta gli spaccai il petto e l’addome, divisi il corpo in quattro parti, con franchezza e precisione, come avrebbe potuto fare il più esperto macellaio, li appesi in mostra intorno al patibolo, dando prova così di un sangue freddo veramente eccezionale e quale si richiedeva a un esecutore, perché le sue giustizie riuscissero per davvero esemplari. Avevo allora diciassette anni compiti, e l’animo mio non provò emozione alcuna. Ho sempre creduto che chi pecca deve espiare; e mi è sempre sembrato conforme ai dettami della ragione ed ai criteri della giustizia, che chi uccide debba essere ucciso. Un delinquente è un membro guasto della società, la quale andrebbe corrompendosi man mano se non lo sopprimesse. Se abbiamo un piede od una mano piagata e che non si può guarire, per impedire che la cancrena si propaghi per tutto il corpo, non l’amputiamo? Così mi pare s’abbia a fare de’ rei. E benché innanzi nell’età e ormai vicino a rendere la mia vita al Creatore ed a comparire al suo supremo tribunale, non provo alcuna tema per ciò che ho fatto: se il bisogno lo richiedesse e le forze me lo con sentissero, tornerei da capo senza esitanza, perché mi considero come il braccio esecutore della volontà di Dio, emanata dai suoi rappresentanti in terra."
(Memorie di Giovanni Battista Bugatti "Mastro Titta", Boia di Roma).


Ora, se è vero che di questi spettacoli si poteva “godere” anche in altre civili nazioni è altrettanto vero che da chi si dichiara unico e infallibile interprete della Verità, da chi si erge (oggi) a difesa della “dignità della persona umana” sempre e in ogni circostanza, da chi parla di valori “non negoziabili” su ogni questione, ci si aspetterebbe, anche riguardo al passato, un comportamento diverso.

Dunque, o questi valori sono eterni o non lo sono.
Se lo sono non vale il semplice giudizio storico, il quale per sua natura non può che contestualizzare i comportamenti di ogni istituzione e di ogni personaggio storico, contestualizzare infatti, significa relativizzare.

C'è però un'altra possibilità: la chiesa peccò gravemente ma in buona fede, in sostanza  sbagliò nel giudicare quali fossero questi “valori non negoziabili”, non pensava che impiccare, decapitare e squartare il corpo di una persona esponendone pubblicamente lo strazio fosse contrario alla carità cristiana, non pensava fosse la negazione della dignità della persona umana o forse, ritenne negoziabili tali eterni ed immutabili valori.

Misteri della fede...
sfoglia
ottobre        dicembre