
POLITICA
Santo Padre li perdoni: hanno sbagliato comico!
7 maggio 2007
Da L'Occidentale, un articolo di Giancarlo Loquenzi, intitolato "Ci meritiamo Andrea Rivera".
"A me è parso incredibile che il concerto per la festa del lavoro - già da tempo divenuto tutt'altro - potesse diventare anche l'ennesima occasione per dare addosso alla Chiesa, per di più in diretta Rai pagata dal contribuente."
Ha ragione Loquenzi non c'è dubbio, noi infatti, sentiamo tutti i giorni in tutte le trasmissioni televisive o radiofoniche, nelle fiction e nelle trasmissioni di intrattenimento e nei telegiornali, solo le opinioni ( su tutti gli argomenti, anche i più sciocchi) di laicisti, atei, ebrei, valdesi, testimoni di Geova, materialisti, buddisti, evangelici, agnostici, il tutto pagato dal contribuente italiano, mai che si ascoltino i suggerimenti di qualche prelato, che non sia un "non-cattolico", come se la loro etica non fosse degna di tale nome.
Una vera vergogna!
Per non parlare degli attacchi ripetuti, tutti i giorni o quasi, compresa la domenica, alle libere opinioni e agli stili di vita dei fedeli si Santa Romana Chiesa, come se non fosse loro diritto vivere come tali, fino ad arrivare al punto di chiedere il non riconoscimento dei loro matrimoni, o a chiedere impudicamente, che le leggi dello Stato siano piegate al volere di qualche altra religione.
Una vera persecuzione!
"Il Papa non chiede ai suoi fedeli di andare a bruciare le sedi dei sindacati organizzatori del concerto, come invece facevano gli Imam di tutto il mondo arabo contro le ambasciate occidentali ai tempi delle vignette. Lo sprovveduto Rivera non sarà certo costretto a girare sotto scorta, come è accaduto al direttore del quotidiano danese che le pubblicò, per timore di qualche folle fondamentalista cattolico."
Come dargli torto?
La Chiesa non chiede roghi infatti, ma solo (in nome dell'amore per l'uomo e di Dio misericordioso) la galera per chi colpevolmente non aderisce al suo credo etico, come del resto ha fatto riguardo ai gay nicaraguensi, o, in Italia, per chi pretende di procreare non seguendo i suoi dettami.
E' amore, puro amore, che volete di più?
"In tutto questo l'unica reazione visibile della Chiesa è stato un articolo di condanna del quotidiano della Santa Sede, l'Osservatore Romano. Un giornale che quelli che si sono scandalizzati non hanno probabilmente mai letto o comprato in vita loro. A quanto si capisce dai commenti neppure questo sarebbe consentito alla Chiesa. Si è trattato - secondo molti - di una reazione esagerata, illiberale, censoria, indegna della Chiesa. Dal che si capiscono due cose: che la libertà di espressione vale per tutti, persino per l'ultimo dei comici, ma non per la bimillenaria esperienza dei cristiani e dei loro pastori. E che l'unica cosa degna della Chiesa è il silenzio e forse il martirio visti i tempi e le minacce che corrono."
Bravo!
E' tutto molto chiaro: un conto è dire il vero impunemente e senza chiedere il permesso al Santo Padre, un altro è ritenere terroristico e quindi criminale il dissenso, cosa che, sia detto una volta per tutte, è non solo parte integrante della tradizione viva della Chiesa, ma anche un suo inalienabile diritto. Solo dei vetero-laicisti, biechi e intolleranti, possono pretendere di esprimere pacifiche opinioni sulla Chiesa, senza essere considerati dei pericolosissimi criminali. Solo degli anticlericali ottocenteschi possono sperare di poter criticare questa amorevole tradizione, senza dimostrare palesemente la propria intolleranza.
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Credo che la Triplice abbia commesso un clamoroso errore, o forse è caduta in uno spiacevole equivoco: doveva invitare Loquenzi, invece ha chiamato Rivera, pensando erroneamente che fosse lui il comico...
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il 7/5/2007 alle 0:51 | |