Le distrazioni della provvidenza.
Alla fine te ne sei andato.
Dopo qualche ora passata in quella
culla di plastica, sei tornato “alla casa del Signore”.
Senza il tempo di uno sguardo, di una
carezza o di un sorriso è tramontata la tua vita, prima di
albeggiare. Come uno schiaffo, un insulto o una promessa non
mantenuta, un giuramento tradito, un amore infranto.
Quel che non è stato concesso a
te, a molti altri è stato donato.
L'odio, il genocidio, il massacro,
l'orrore e il terrore, non muoiono in culla.
Fa strano pensare che Hitler e Stalin
furono neonati come te, ma vissero la loro vita tutta intera.
Qualcuno di bianco vestito, trema per
la sorte di invisibili e impercettibili inizi di vita; più
realista del Re, come un servo sciocco e troppo zelante, vieta quel
che il suo Dio permette. Che siano embrioni, ebrei o neonati.
Dormi piccolino, dormi. Dormi il tuo
sonno infinito, poiché molto male ti è stato
risparmiato.
Che la terra ti sia lieve.
***
Mi rendo conto solo ora che il post potrebbe portare ad equivoci, è bene quindi precisare che il triste evento non mi riguarda personalmente.
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morte
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| inviato da
ILLAICISTA il 10/11/2007 alle 0:29 | |